La regione Veneto deve investire risorse economiche sufficienti per la tutela del nostro territorio, garantendo:

  • adeguati interventi di messa in sicurezza idraulica;
  • disinquinamento dei siti inquinati;
  • valorizzazione dei parchi e delle aree ambientali.

Con l’autonomia vogliamo garantire ai veneti un ambiente più sano, che contribuisca ad una migliore qualità della vita e alla tutela della salute.

La salute è un diritto, senza per questo dover pagare un ticket.

L’autonomia noi veneti la vogliono anche per:

  • garantire una maggior qualità della sanità;
  • aumentare le borse di studio per medici specializzandi;
  • assegnare un contributo sanitario a tutti gli anziani in casa di riposo;
  • aumentare la prevenzione delle malattie;
  • eliminare le liste d’attesa e il pendolarismo per visite ed esami.

Le grandi strutture ospedaliere dovranno integrarsi con il mantenimento delle strutture sanitarie e sociali territoriali, garantendo adeguate assunzioni di personale e investendo su nuove tecnologie.

Con l’autonomia vogliamo garantire ai veneti una sanità d’eccellenza senza dover tagliare servizi o pagare di più!

Con l’autonomia potremo avere più risorse, come in Trentino-Alto Adige, per la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente finanziando:

  • ristrutturazione di edifici;
  • interventi di efficienza energetica;
  • adeguamenti strutturali antisismici.

Con l’autonomia vogliamo garantire ai veneti città più vivibili ed edifici più sicuri, con migliori prestazioni energetiche e maggior qualità architettonica.

La competitività economica del Veneto è legata alla realizzazione delle infrastrutture di collegamento.

Abbiamo bisogno di:

  • completare la pedemontana e le grandi infrastrutture viarie;
  • ampliare e adeguare la rete ferroviaria;
  • mettere in sicurezza strade e ponti.

Dobbiamo realizzare l’idrovia Padova-Venezia (idrovia Padova-Venezia) e tutte le altre opere necessarie per la sicurezza idraulica del nostro territorio.

Con l’autonomia vogliamo garantire ai veneti nuovi progetti, tempi certi e risorse adeguate per realizzare le opere pubbliche facendo lavorare le nostre imprese.

Il governo deve riconoscere urgentemente al Veneto più autonomia normativa in materia di ambiente, governo del territorio, gestione del demanio, protezione civile e tributi.

Abbiamo bisogno, e si può fare da subito, che anche in Veneto siano attivate le zone economiche speciali.

Le ZES sono già presenti al sud ed introducono semplificazioni burocratiche, incentivazione degli investimenti, crediti d’imposta, esenzioni e riduzioni sui contributi previdenziali e assistenziali dei lavoratori.

Le ZES rappresentano il primo mattone in attesa dell’autonomia.